In un libro dell' anziano Gene R. Cook, Autorita' Generale Emerita della Chiesa di Gesu' Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ho trovato alcune affermazioni interessanti riguardo l'ottenimento della grazia che mi hanno colpito particolarmente.
Per chi e' interessato, il libro e' intitolato "Receiving Answers to Our Prayers" (Come ricevere risposte alle nostre preghiere). I suoi commenti riguardo all'ottenimento della grazia sono i seguenti.
"Come facciamo ad ottenere accesso a questa grazia di cui stiamo parlando, affinche' i cieli possano aiutarci? Come soddisfiamo le leggi e le condizioni per [ottenere] la grazia? Le scritture ci insegnano alcuni dei prerequisiti.
Primo, avere fede. L'apostolo Paolo ci ha insegnato: 'Pertanto essendo giustificati dalla fede, otteniamo la pace con Dio attraverso il Signore Gesu' Cristo; attraverso il quale abbiamo accesso attraverso la fede nella sua grazia.' (Romani 5:1-2). Se veramente abbiamo fede e cacciamo i dubbi e le paure dal nostro animo, possiamo ricevere la grazia che puo' darci il potere per avere la risposte alle nostre preghiere.
Secondo, pentirsi e fare opere buone. Leggiamo in Helaman: 'Benedetti dunque coloro che si pentiranno e daranno ascolto alla voce del Signore loro Dio; poiché questi sono coloro che saranno asalvati. E possa Iddio accordare, nella sua perfezione, che gli uomini siano portati al pentimento e alle buone opere, affinché possano essere restituiti alla grazia per la grazia, secondo le loro opere.' (Helaman 12:23-24). Un cuore penitente e opere buone sono proprio le condizioni richieste perche' la grazia ci sia data. Quando qualcuno chiede qualcosa in fervente preghiera, la risposta puo' essere condizionata dal grado di pentimento dei nostri peccati personali piu' di ogni altro fattore (D & A 101:7-8; Mosia 11:23-24)
Terzo, essere umili. Giacomo disse: 'Ma Egli dà maggior grazia; perciò la Scrittura dice:Iddio resiste ai superbi e dà grazia agli umili.' (Giacomo 4:6). L'umilta' sembra essere nel profondo di chi siamo dentro (nel cuore). Se ci umiliamo di fronte a Dio - e se il nostro desiderio e' in armonia con la volonta' del Signore - la grazia arrivera', il potere verra' e interverra' per noi, e avremo una risposta alle nostre preghiere. Questo principio ci fu anche dato dal Signore attraverso Moroni: 'E se gli uomini vengono a me, mostrerò loro la loro adebolezza. Io do agli uomini la debolezza affinché possano essere umili; e la mia grazia basta a tutti gli uomini che si umiliano dinanzi a me; poiché, se si umiliano dinanzi a me, ed hanno fede in me, allora farò in modo che le cose deboli divengano forti per loro.' (Ether 12:27). Se veniamo a Cristo, abbiamo fede in Lui e ci umiliamo di fronte a Lui, allora ci dara' la Sua grazia. Quanta grazia? Tutta quella di cui abbiamo bisogno - la Sua grazia e' sufficiente per tutti gli uomini.
Quarto, fare tutto cio' che possiamo. Nefi fece questa grande affermazione di verita': 'Poiché noi lavoriamo con diligenza a scrivere per persuadere i nostri figlioli, e anche i nostri fratelli, a credere in Cristo e a riconciliarsi con Dio; poiché sappiamo che è per grazia che siamo salvati, dopo aver fatto tutto ciò che possiamo fare.' (2 Nefi 25:23) In altre parole, non possiamo far si' che la grazia, o il suo potere abilitante, operi per noi se non solo dopo che abbiamo fatto tutta la nostra parte. Solo quando abbiamo fatto tutto cio' che il Signore richiede, abbiamo ogni diritto a ricevere il Suo intervento. Ed Egli interverra' sempre che desideriamo ottenere qualcosa di onorevole e giusto. Questa verita' fu riaffermata in maniera ispirata da Joseph Smith quando disse: 'Perciò, cari diletti fratelli, facciamo di buon animo tutto ciò che è in nostro potere; e poi stiamocene fermi, con la massima fiducia, a vedere la salvezza di Dio, e che il suo braccio si riveli.' (D&A 123:17). A meno che facciamo tutto quello che possiamo, non possiamo aspettarci che la grazia di Dio si manifesti. Che glorioso principio da comprendere: l'aiuto del Signore per noi non e' basato solo su cosa sappiamo, quanto forti siamo, o chi siamo, ma piu' sul dare tutto cio' che possiamo dare e fare tutto cio' che possiamo fare, secondo i requisiti del Signore e secondo la nostra attuale capacita'.
Quinto, osservare i comandamenti. Questo requisito e' molto legato a quello di pentirsi e fare opere buone. Il Signore ha detto: 'Poiché, se rispettate i miei comandamenti sarete partecipi della sua pienezza e sarete glorificati in me, come io lo sono nel Padre; perciò io vi dico, voi riceverete grazia su grazia.' (D&A 93:20) Per ottenere la grazia non bisogna essere perfetti ma bisogna sforzarsi di osservare i comandamenti meglio che possiamo. Solo allora il Signore puo' concederci di ricevere quel potere."
Le parole dell'Anziano Cook gettano una particolare luce sul concetto di grazia che e' molto diverso da quello di altre teologie evangelico-cristiane ed anche cattoliche, ma chiarisce anche il valore dell'intervento personale nella formazione delle nostre scelte e nella nostra abilita' di agire secondo i principi del vangelo per soddisfare i requisiti del Piano di Salvezza
Alberto
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